21 maggio 2026

Per te.

Sì, questa volta scrivo per te in modo esplicito. Per te che che mi hai detto: "Scrivi, fallo per me". Non so se intendevi che lo facessi per dedicarti i miei pensieri (cosa che faccio regolarmente anche senza metterli nero su bianco) o se era solo un incoraggiamento. Comunque scrivo con quello che ho dentro in questo momento.

Ebbene sì, non sono mai riuscita a smettere di pensare che potevi essermi affine, emotivamente e intellettualmente. 

E non ho mai smesso di dubitare di questa eterna consapevolezza.

Curioso vero? Dubito ergo sum. E' il mio mantra. 

Quello che mi fa dubitare è il tempo, quel tempo che non c'è stato la cui mancanza potrebbe aver contribuito a idealizzare quell'entusiasmante nuovo che c'era ma che non ha fatto il giusto rodaggio per poter procedere sicuro.

Ti ho trovato in anni ancora acerbi e ho fatto di te il mio riscatto. Ti ho perso e ho fatto dei ricordi un viaggio per conoscermi. Senza troppo successo forse, ma qualche traguardo l'ho raggiunto. Ho vissuto senza di te, senza imparare a conoscerti. 

E adesso mi chiedi di scrivere per te. 

Non l'ho fatto nel nostro corto tempo insieme, non l'ho fatto nel lungo tempo di ricerca di me stessa. L'ho fatto in un tempo generoso. Lo faccio sempre, quando scrivo sei sempre un sottinteso, anche se non compari. 

Sei lì, sospeso, incorporeo, quasi un fantasma benevolo. Un aggancio per scivolare nella fantasia, in quella parte di me che ringrazia di essere custode di quel qualcosa che solo tu riesci a fare emergere. 

E chissenefrega dei dubbi, delle domande. Basta avere una mente e un cuore, con quelli si possono costruire mille vite. 

P.S. Sappi che mentre scrivevo ho messo a cuocere il coniglio, ho fatto una lavatrice e ho pulito una finestra...così, per dire quanto possa essere ubiquitaria. Può essere che ho fatto una salto anche da te😂💓


 

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