Vorrei riprendere un concetto accennato nel mio ultimo post, un po’ scarno, devo ammetterlo, ma l'ho scritto appena sveglia ed è uscito così com'era, per parlare del tempo che passa. Per me, come per tutti.
Non sto a ripetere la mia età, l'ho già detta: sono nella terza età. In quella fase della vita in cui le aspettative diminuite portano spesso a fare meno, o a non riuscire più a fare cose che fino a poco tempo fa erano la norma. Confrontandomi di frequente con amiche e amici della mia età su questi temi, mi accorgo di essere sempre la più ottimista. Non perché mi aspetti chissà cosa, ma perché vivo questo periodo con una serena e piena accettazione. Senza troppi drammi, consapevole che gli anni lasciano il segno sul corpo e sulla mente, e che tutto questo è semplicemente naturale. Anzi, da quando ho smesso di lavorare e ho finalmente raggiunto la meritata (seppur misera) pensione, mi sono sentita libera. Sembrerà assurdo, ma è così. Non devo più sottostare ai ritmi frenetici del lavoro, agli orari e alle aspettative altrui. L'unica cosa che spero davvero è di conservare la salute, che fortunatamente ancora mi sorregge, il più a lungo possibile. Non per paura della morte, se dovesse succedere anche stanotte, non avrei nulla da obiettare, ma perché ciò che ho più a cuore è la mia autonomia: il non dover dipendere da nessuno.
A questo proposito, mi faccio un po' di pubblicità gratuita e vi lascio con questo brano tratto dal mio libro "Tante domande poche risposte", dove racconto esattamente quello che penso della vecchiaia:
".....Già, il corpo che invecchia. Lo vedo, e mentirei se dicessi che la pelle meno tonica, le rughe e la schiena incurvata mi piacciano: ma è un processo inevitabile. Non voglio ipocritamente dire che sono felice di invecchiare; dico soltanto che mi sento finalmente libera di farlo.
Vedo la stagione che segue la pensione come un tempo affrancato da responsabilità vincolanti e da modelli rigidi a cui doversi adeguare per non essere emarginati. Ma soprattutto la vedo slegata dalle solite caricature che la società ha dipinto addosso a noi donne: niente inerme e mansueta nonnina, niente zitella inaridita dalla solitudine, e niente "similgiovane" rifatta e plastificata. Che tipo di vecchia essere lo decido io. E posso farlo perché oggi sono più consapevole, svincolata dal giudizio altrui e capace di scindere i bisogni indotti da quelli autentici.
La lunghezza del passato rende forti; la brevità del futuro aiuta a non perdere tempo dietro a ciò che non è essenziale.
Non so fare previsioni per il domani e, a dire il vero, non ho alcuna intenzione di farne: l'avvenire è un territorio che non mi appartiene e che non pretendo di imbrigliare. Ho imparato a vivere giorno per giorno, concentrando ogni energia nell'unica ricerca che conta davvero: la sintonia profonda con la mia anima, quell'equilibrio interiore che per troppo tempo ho messo in secondo piano.
Spero con tutto il cuore di continuare a sentirmi come mi sento adesso: vigile, curiosa, ancora capace di interrogare le mie sensazioni senza paura e di assecondare con grazia e coraggio la loro naturale evoluzione. Nonostante il disincanto, qualche desiderio pulito sul futuro continuo a custodirlo nel profondo. Il primo, il più grande, riguarda i miei figli: desidero vederli sereni, risolti e realizzati nelle loro vite, perché so bene che la loro pace è il riflesso della mia, e che vedendo fiorire loro mi sento, se possibile, ancora più appagata e in pace con me stessa.
L'altro desiderio è per me: poter continuare a godere di questa mia autonomia, un bene preziosissimo che ho conquistato a caro prezzo, pagando ogni centimetro di libertà con fatica, lacrime e determinazione. Vorrei difendere questo spazio mio fino all'ultimo respiro. Senza mai diventare un peso per nessuno, senza dovere nulla a nessuno e con la lucidità, la fermezza e la dignità — se e quando dovesse servire — di poter decidere io stessa il momento e il modo in cui porre fine al tempo che mi è stato dato da vivere. Anche questa, per la mia visione del mondo, non è una resa, ma la forma più alta e suprema di libertà...."
Buona vita a tutti. 😊






