E' Natale, lo so, viene tutti gli anni, difficile che se ne dimentichi uno. E c'è anche la neve, arrivata giusta giusta per quelli che Natale senza neve non è Natale. Poi verrà la fine dell'anno e quell'inizio che tutti sembrano aspettare con tante speranze.
Io ho smesso da tempo di sentire questa famosa magia che mi sentirei di definire meglio frenesia. In realtà non so se l'ho mai sentita...forse quando ero piccola perché credevo a Babbo Natale che portava i regali, anche se andava sempre a finire che non erano mai quelli che mi aspettavo. Ma la mia vita adulta era solo piena di mille cose da fare per accontentare tutti, per non dimenticare nessuno. Pranzi, che cucinavo sempre io, cene idem, regali che facevo sempre all'ultimo minuto perché nel frattempo c'era anche il lavoro da seguire. Un caos insomma. E non sentivo proprio nessuna magia, anzi, non vedevo l'ora che finisse tutto per potermi riposare un po'.
Adesso che finalmente ho mollato tutto, i miei desideri vanno sempre di più verso il silenzio. Niente regali perché non ho soldi da sprecare, un unico pranzo con i miei figli e forse, ma vedremo, la cena dell'ultimo dell'anno con qualche amico e basta. Non ho fatto presepi perché mi sembra ipocrita visto che sono più che mai ferma nel mio ateismo e non ho fatto nemmeno l'albero perché non vedo il senso. Qualcuno mi ha fatto gli auguri e ho ricambiato perchè sono educata, ma non credo che avranno qualche effetto. Se qualcosa migliorerà non sarà certo per gli auspici. Sempre se migliorerà, perché non vedo premesse.
Mi viene solo da pensare a chi sta male, a che non ha più niente, nemmeno la speranza. E mi sento tanto in colpa. Perché io ho una casa, sono al caldo, ho da mangiare, cammino su strade sicure e posso persino pensare ad un domani. Ma c'è una parte di umanità che non ha più niente di tutto questo e mi sembra crudelmente ipocrita festeggiare, rimpinzarsi, divertirsi.
Nessuno dovrebbe farlo fino a che questo mondo continua ad essere quello che è e peggiora pure ogni giorno.
Sono consapevole dell'inutile banalità di questi pensieri e della mia impotenza, ma sono anche consapevole che chi avrebbe il potere di cambiare le cose non lo fa e questo mi fa arrabbiare tantissimo. E se sono arrabbiata non sono felice e non ho voglia di festeggiare niente.
Per cui, mi dispiace, ma in questo spazio non si celebra niente, lo farò quando ci saranno le condizioni per farlo.
Se per caso qualcuno passa di qua non me ne voglia.














