Non lo so qual'è il senso della vita. Non so nemmeno se ce n'è uno.
Però alcuni giorni fa mi è sucessa una cosa: un signore che non conoscevo si è tolto il cappello incontrandomi e non ho potuto fare a meno di sorridergli.
Non so ma forse qualcosa di buono c'è in questo mondo così sbagliato, così fragile, così tutto da rifare.
Forse è solo tenere stretta l'unica mano che ci viene tesa oppure capire che la bellezza non fa rumore ma cura come una carezza.
Forse è imparare a piangere, a spezzarsi con grazia, a credere che ogni rovina è una stanza in cui la luce può entrare meglio.
Forse è restare accanto anche senza capire, senza salvare, senza aggiustare; restare solo lì, con l'anima nuda e dire: sono qui e ho solo la mia voce per curare le ferite.
Forse è disseminare amore in questa grande fatica di essere vivi.

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