C'è una saggezza antica e pacata nel modo in cui l'autunno si fa spazio. Mentre il cielo sbiadisce e il freddo comincia a farsi sentire, ci viene naturale cercare una spiegazione a quella strana malinconia che ci attraversa. Ma la natura non si rammarica per la fine dell'estate; si limita a seguire il proprio corso.
Nessuno lo ha espresso con tanta serena nitidezza quanto Fernando Pessoa, attraverso la voce del suo Ricardo Reis:
In questi versi si nasconde il cuore vero della riflessione autunnale. Spesso scambiamo il passare del tempo per una perdita, dimenticando che il cambiamento è l'unica vera costante. Pessoa ci invita a fare un passo indietro, a guardare il ciclo delle cose "da lontano", senza l'ansia di dover trattenere ciò che se ne va e senza la smania di inseguire ciò che deve ancora venire.
Segue il tuo corso,
scontenta le tue piante,
guarda le foglie cadere.
Non c’è nostalgia,
né desiderio,
ma la serena certezza
che tutto passa,
e che è bello che tutto passi.
Guarda da lontano
la vita che trascorre.
Mai la tua vita
ti appartiene davvero.
Qualunque cosa accada
è scritta nel libro del Tempo.
In questi versi si nasconde il cuore vero della riflessione autunnale. Spesso scambiamo il passare del tempo per una perdita, dimenticando che il cambiamento è l'unica vera costante. Pessoa ci invita a fare un passo indietro, a guardare il ciclo delle cose "da lontano", senza l'ansia di dover trattenere ciò che se ne va e senza la smania di inseguire ciò che deve ancora venire.
È un pensiero che sento particolarmente mio oggi, in questo giorno che sembra segnare l'inizio dell'autunno, guardando la mia vita e gli anni che avanzano. Non c'è paura nel veder scorrere il tempo, né l'ombra di un timore per l'età che cresce. Anzi: c'è una profonda, inaspettata conquista di leggerezza. Avere più strada alle spalle che davanti, non è un peso, ma una forma di libertà. Si impara a guardarsi con più indulgenza, a spogliare le giornate da ciò che è superfluo e a godere della limpidezza che solo il tempo sa regalare.
L'autunno diventa così il momento perfetto per fermarsi e pensare. Non è una stagione di rinuncia, ma di liberazione: accettare che "è bello che tutto passi" significa togliere gravità ai giorni e trovare pace in ogni loro sfumatura. È l'invito a rientrare in casa, accendere una luce intima e lasciar scorrere il tempo con quieta gratitudine.

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