Lo so. Tenere in vita un blog è una responsabilità. Bisogna scrivere, altrimenti non vale. Il fatto è che io scrivo, passo ore e ore a farlo, solo che non sto scrivendo qui.
Tempo fa avevo già comunicato ai miei scarsi lettori che avevo scritto la storia della mia vita e che stavo cercando un modo per metterla in rete senza nessuna ambizione di pubblicarla. Ebbene, quella l'ho messa da parte, è lì, ogni tanto la rileggo, correggo qualcosa e poi la ripongo. Nel frattempo però ho fatto qualcos'altro: mi sono inventata una storia e l'ho sviluppata. Ho scritto un altro libro insomma.
Ecco, questa storia l'ho fatta leggere a qualche amico e sapete che cos'è successo? Che uno di questi amici ha ventilato l'ipotesi di farmela pubblicare! Devo solo ampliarla un po' per farla diventare un romanzo vero.
E io che devo fare? Mica posso lasciar perdere un'occasione del genere! Quindi mi ci sono messa a testa bassa e passo quasi tutto il giorno a cercare di aggiungere particolari a quello che in gergo si chiama lo scheletro del racconto.
In verità non so se la cosa andrà a buon fine, non mi sento una scrittrice e, ripeto, non sono ambiziosa. Però la cosa mi stuzzica, quindi ci provo, perché no? Se succederà avrò realizzato un sogno, altrimenti pazienza, continuerò a fare come prima, scriverò per me e per quelli che vorranno leggermi.
Per ora dico: vediamo che succede...

Gianna, a ventanni di "ricariche" non se ne ha bisogno, ma quando ci sentiamo stanchi perchè le abbiamo vissute tutte... Se ci arriva una botta di energia che ci fa ripartire a tutta birra, cavolo, è un momento meraviglioso! Fai benissimo, sfruttalo fin che dura, e raddoppia il tuo racconto così avrò il piacere di rileggerlo tutto! Di solito preferisco i romanzi brevi, ma siccome ti conosco un po', sarò contentissimo di conoscerti di più, perchè sono covinto che chi scrive lascia sempre qualcosa di sè in tutto quello che racconta. Bene, buon lavoro, e alla prossima.
RispondiEliminaGrazie per il sostegno Paolo. In verità ho paura di illudermi...come sempre del resto. Però la cosa mi ha preso forte, ho la smania di raccontare, di far vivere le sensazioni. Può darsi che tutto finisca in una bolla di sapone, che mi passerà l'entusiasmo, ma per ora vado avanti così. Ciao.
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